Appartamento di prestigio in Santissima Annunziata
Caratteristiche
Caratteristiche extra
Descrizione
In Piazza della Santissima Annunziata, proponiamo questo prestigioso appartamento di 650 mq posto al secondo ed ultimo piano di Palazzo Budini Gattai, composto da 15 stanze multifunzionali facilmente convertite in saloni di rappresentanza e/o camere con bagno. L’immobile necessita di alcuni interventi di ammodernamento ma potrebbe comodamente ospitare camere con bagno per la creazione di un boutique hotel di lusso o un esclusivo appartamento nel cuore della città. Internamente presenta ancora i resti degli affreschi visibili in alcune sezioni di muro in tutte le stanze. Di particolare pregio è il grande lucernario in vetro policromo situato al centro dell’edificio. L’accesso all’appartamento avviene tramite una scala monumentale condominiale decorata con balaustra in ferro e colonne in pietra e da un pratico ascensore. Il palazzo è in ottime condizioni generali, frutto di un restauro recente, ed è l’unico in tutta Firenze che presenta una facciata a mattoni esposti. Oltre ad essere un appartamento situato in un palazzo storico, vi è anche una leggenda legata ad esso e racconta una storia d’amore cinquecentesco di una giovane sposata al rampollo della famiglia Grifoni. La giovane coppia aveva da poco preso alloggio nel palazzo, quando il marito fu chiamato alle armi e lei, tra le lacrime, lo guardò allontanarsi per servire in battaglia il proprio casato. Lo attese tutta la vita invano, affacciata alla finestra, nella vana attesa di vederlo tornare. I giorni passavano e si susseguivano gli anni. La speranza, tuttavia, non abbandonava l’innamorata che aspettava il ritorno dell’amato. Rimase ad attendere le sue attività quotidiane per tutta la vita, sempre nella stanza che guarda la piazza. Morì lì, senza mai distogliere lo sguardo dalla finestra. Alla sua morte gli eredi cercarono di chiudere le persiane ma dovettero desistere dall’intento. Si narra che iniziarono a verificarsi episodi di spiritismo: libri e suppellettili che ballavano, quadri che cadevano, mobili che si spostavano. Da quel giorno la finestra rimane sempre aperta, per non privare quello spirito devoto della vista sulla piazza e della speranza del ritorno.